Pompa di calore e fotovoltaico in inverno: quanto può coprire davvero il solare?

Fotovoltaico e pompa di calore possono funzionare molto bene insieme: l’impianto produce energia elettrica e una parte di questa energia può essere utilizzata direttamente per il riscaldamento della casa.
In inverno, però, la situazione è meno semplice rispetto all’estate. La produzione fotovoltaica diminuisce proprio nel periodo in cui il fabbisogno per il riscaldamento aumenta.
Per valutare correttamente questa combinazione bisogna quindi considerare non soltanto la potenza dei due impianti, ma anche produzione invernale, consumi della casa e orari di utilizzo della pompa di calore.
1. Come lavorano insieme pompa di calore e fotovoltaico
Una pompa di calore utilizza energia elettrica per trasferire calore dall’ambiente esterno all’interno dell’abitazione.
La quantità di elettricità richiesta dipende da diversi fattori:
efficienza della macchina;
temperatura esterna;
temperatura richiesta all’impianto;
isolamento dell’edificio;
superficie da riscaldare;
abitudini della famiglia.
Quando la pompa di calore funziona durante le ore in cui il fotovoltaico sta producendo, una parte del suo consumo può essere coperta direttamente dall’energia solare.
Questo aumenta l’autoconsumo e riduce l’energia che deve essere acquistata dalla rete.
2. Quanto produce il fotovoltaico in inverno?
Il fotovoltaico continua a produrre anche nei mesi freddi, ma la produzione è normalmente inferiore a quella estiva.
Le principali ragioni sono:
giornate più corte;
minore altezza del sole;
maggiore frequenza di giornate nuvolose;
condizioni meteorologiche più variabili.
La differenza può essere significativa, ma non esiste una percentuale valida per tutta Italia.
Un impianto installato in Sicilia avrà un comportamento diverso da uno installato in Lombardia, così come cambiano i risultati in base a orientamento, inclinazione, ombreggiamenti e caratteristiche dell’impianto.
Per questo la produzione invernale dovrebbe essere valutata sulla località reale dell’abitazione, preferibilmente attraverso una simulazione specifica.
3. Perché il consumo della pompa di calore aumenta nei periodi più freddi
La richiesta di riscaldamento cresce quando la temperatura esterna scende.
Per le pompe di calore che utilizzano l’aria esterna come sorgente, anche le condizioni climatiche influenzano le prestazioni. Temperature esterne più basse aumentano il lavoro richiesto al compressore e, in determinate condizioni di temperatura e umidità, possono essere necessari cicli di sbrinamento.
Questo crea una situazione tipica dell’inverno:
la casa richiede più energia proprio quando il fotovoltaico ne produce meno.
Il dimensionamento deve quindi essere basato sui consumi invernali reali e non soltanto sul consumo medio annuale.
4. Un esempio: famiglia di tre persone con fotovoltaico da 6 kW
Consideriamo una famiglia di tre persone con:
impianto fotovoltaico da 6 kW;
pompa di calore;
cucina elettrica;
normali elettrodomestici.
In una buona giornata invernale, immaginiamo una produzione fotovoltaica di circa:
12 kWh
Durante le ore di sole, casa e pompa di calore utilizzano direttamente:
7 kWh
Rimangono circa:
5 kWh
che possono essere utilizzati per altri consumi, destinati alla batteria oppure immessi nella rete.
La pompa di calore, però, può continuare a funzionare al mattino presto, dopo il tramonto e durante la notte.
In queste ore il fotovoltaico non è più sufficiente e la casa utilizzerà energia dalla rete o, se disponibile, dalla batteria.
I valori dell’esempio sono puramente indicativi: produzione e consumi cambiano in funzione della zona, del meteo e delle caratteristiche dell’edificio.
5. Quanto conta utilizzare la pompa di calore durante le ore solari?
Molto.
In una casa con fotovoltaico, spostare una parte dei consumi nelle ore di maggiore produzione può aumentare sensibilmente l’autoconsumo.
Nel caso della pompa di calore, questo può significare sfruttare maggiormente le ore centrali della giornata, compatibilmente con:
comfort interno;
inerzia termica dell’edificio;
sistema di riscaldamento;
regolazione della macchina.
Un’abitazione con pavimento radiante, ad esempio, può avere un comportamento molto diverso da una casa con terminali che richiedono temperature più elevate.
Anche due famiglie con lo stesso impianto fotovoltaico e la stessa pompa di calore possono quindi ottenere risultati differenti.

6. Che ruolo può avere la batteria?
La batteria può conservare una parte dell’energia fotovoltaica prodotta durante il giorno e renderla disponibile nelle ore successive.
In inverno, però, il suo funzionamento dipende molto dal surplus realmente disponibile.
Se il fotovoltaico produce 12 kWh e casa e pompa di calore ne utilizzano direttamente 10, rimangono soltanto 2 kWh potenzialmente disponibili per l’accumulo.
Di conseguenza, una batteria con capacità nominale da 10 kWh potrebbe rimanere solo parzialmente carica.
La capacità della batteria deve quindi essere valutata insieme a:
produzione fotovoltaica + consumo diretto + consumo serale e notturno.
Una capacità maggiore può essere utile in alcuni casi, ma non aumenta l’energia solare disponibile durante le giornate invernali.
Hai già un impianto fotovoltaico e stai valutando una pompa di calore o una batteria?
Lascia i tuoi contatti nel modulo: il team IS ENERGY potrà ricontattarti per comprendere meglio le caratteristiche dell’abitazione e valutare la configurazione più adatta da approfondire.
7. Un impianto fotovoltaico da 6 kW è sufficiente con una pompa di calore?
Un impianto da 6 kW può essere adeguato per molte abitazioni, ma non esiste una configurazione valida per tutte le case.
Tra i fattori da considerare ci sono:
consumo elettrico annuale;
consumo durante i mesi invernali;
superficie dell’abitazione;
isolamento termico;
zona climatica;
potenza e tipologia della pompa di calore;
sistema di distribuzione del calore;
altri carichi elettrici.
Una casa recente e ben isolata può richiedere molta meno energia per il riscaldamento rispetto a un edificio più grande o meno efficiente.
Anche la località influenza in modo importante sia il fabbisogno termico sia la produzione fotovoltaica.
8. Cosa cambia in una casa completamente elettrica?
Quando alla pompa di calore si aggiungono:
piano a induzione;
forno elettrico;
climatizzazione;
asciugatrice;
wallbox;
auto elettrica,
il progetto deve considerare sia l’energia totale consumata sia la potenza richiesta contemporaneamente.
Sono due grandezze differenti:
kWh indicano quanta energia viene consumata nel tempo.
kW indicano quanta potenza viene richiesta in un determinato momento.
Una casa può avere un consumo annuale compatibile con il fotovoltaico, ma presentare picchi elevati quando pompa di calore, cucina e ricarica dell’auto funzionano contemporaneamente.
In questi casi diventano importanti anche:
potenza dell’inverter;
monofase o trifase;
potenza di carica e scarica della batteria;
gestione dinamica dei carichi.
9. Quanto pesa oggi il prelievo dalla rete?
Dal 1° ottobre 2026, ARERA indica per il cliente domestico tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela un prezzo di riferimento complessivo di 43,43 centesimi di euro/kWh, imposte incluse. L’aggiornamento riguarda esclusivamente i clienti vulnerabili che utilizzano questo servizio e non rappresenta il prezzo applicato a tutti i contratti del mercato libero.
Il dato è comunque utile per comprendere perché, in una casa sempre più elettrificata, la gestione dell’autoconsumo può diventare importante.
Il beneficio reale dipende dal contratto elettrico della famiglia, dal prezzo effettivamente pagato e dalla quantità di energia fotovoltaica che viene utilizzata direttamente.
10. Pompa di calore e detrazioni nel 2026
Per gli interventi di riqualificazione energetica ammessi, l’Agenzia delle Entrate indica per le spese sostenute nel 2025 e 2026 una detrazione ordinaria del 36%, elevata al 50% per l’abitazione principale quando ricorrono le condizioni previste. La detrazione viene ripartita in dieci rate annuali.
Tra gli interventi contemplati dalla disciplina sul risparmio energetico rientrano anche determinate sostituzioni degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, nel rispetto dei requisiti tecnici e fiscali applicabili.
Prima di effettuare l’intervento è quindi opportuno verificare:
situazione dell’immobile;
tipo di intervento;
requisiti tecnici;
soggetto che sostiene la spesa;
normativa vigente al momento dei lavori.
11. Quando la combinazione funziona meglio?
Fotovoltaico e pompa di calore risultano particolarmente interessanti quando l’intero sistema è progettato considerando insieme edificio e consumi.
Le condizioni più favorevoli sono generalmente:
Buona efficienza dell’edificioUna casa ben isolata richiede meno energia per mantenere la temperatura interna.
Consumi distribuiti anche nelle ore solariUna maggiore coincidenza tra produzione fotovoltaica e funzionamento della pompa di calore aumenta l’autoconsumo.
Pompa di calore correttamente dimensionataLa potenza deve essere coerente con il fabbisogno termico dell’edificio.
Fotovoltaico dimensionato sui consumi realiLa sola superficie disponibile sul tetto non dovrebbe essere l’unico criterio.
Gestione coordinata dei carichiIn una casa con accumulo, wallbox e altri carichi importanti, la gestione dell’energia diventa parte integrante del progetto.
12. Quali dati servono per valutare il sistema?
Per una valutazione iniziale sono particolarmente utili:
consumo elettrico annuale;
bollette dei mesi invernali;
zona climatica;
superficie dell’abitazione;
livello di isolamento;
sistema di riscaldamento esistente;
potenza della pompa di calore prevista;
potenza dell’impianto fotovoltaico;
presenza di batteria;
eventuale wallbox o auto elettrica;
fornitura monofase o trifase.
Analizzando questi elementi insieme è possibile dimensionare in modo più coerente fotovoltaico, pompa di calore, inverter ed eventuale accumulo.
Stai valutando fotovoltaico, pompa di calore e accumulo per la tua abitazione?
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13. Domande frequenti su pompa di calore e fotovoltaico
Una pompa di calore può funzionare solo con il fotovoltaico?
Normalmente il fotovoltaico copre soltanto una parte dei consumi della pompa di calore. Al mattino presto, alla sera, durante la notte e nelle giornate con poca produzione, la casa può continuare a utilizzare energia dalla rete o dalla batteria.
Quanti kW di fotovoltaico servono per una pompa di calore?
Non esiste una potenza valida per tutte le abitazioni. Dipende dal fabbisogno termico della casa, dai consumi della pompa di calore, dalla zona geografica e dagli altri carichi elettrici.
Un fotovoltaico da 6 kW è sufficiente con una pompa di calore?
Può esserlo in alcune abitazioni, mentre in altre può essere necessario valutare una potenza maggiore. Il consumo invernale dell’edificio è uno dei dati più importanti per effettuare questa valutazione.
Serve una batteria se la casa utilizza una pompa di calore?
Non necessariamente. La batteria è più utile quando durante il giorno esiste un surplus fotovoltaico e una parte rilevante dei consumi avviene dopo il tramonto.
Una batteria da 10 kWh si carica completamente ogni giorno in inverno?
Non è garantito. Se la produzione fotovoltaica è bassa oppure la pompa di calore utilizza gran parte dell’energia durante il giorno, il surplus disponibile per la batteria può essere limitato.
La pompa di calore consuma di più quando fa molto freddo?
Per una pompa di calore ad aria, temperature esterne più basse possono ridurre le prestazioni e aumentare l’energia richiesta al compressore. Anche i cicli di sbrinamento possono incidere sul funzionamento in determinate condizioni.
Nel 2026 sono previste detrazioni per la pompa di calore?
Gli interventi che rispettano i requisiti previsti possono beneficiare delle agevolazioni per la riqualificazione energetica. Per le spese 2026 l’Agenzia delle Entrate indica un’aliquota ordinaria del 36%, elevata al 50% per l’abitazione principale nei casi previsti.
Conclusione
Pompa di calore e fotovoltaico possono ridurre in modo significativo la quantità di energia acquistata dalla rete, soprattutto quando una parte importante dei consumi coincide con le ore di produzione solare.
In inverno, però, bisogna considerare contemporaneamente due fenomeni:
la produzione fotovoltaica diminuisce e il fabbisogno per il riscaldamento aumenta.
Per questo la scelta della potenza fotovoltaica e dell’eventuale batteria deve partire dalle caratteristiche reali dell’abitazione e dal suo profilo di consumo.
In una casa con pompa di calore, accumulo, cucina elettrica o wallbox, è utile progettare insieme:
fotovoltaico + inverter + batteria + carichi elettrici.
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