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Climatizzatore acceso tutto il giorno quanto pesa sulla bolletta e come risparmiare

  • Immagine del redattore: IS ENERGY S.R.L.
    IS ENERGY S.R.L.
  • 7 lug
  • Tempo di lettura: 15 min

Quando arriva il caldo intenso, molte famiglie fanno la stessa domanda: quanto consuma davvero un climatizzatore acceso tutto il giorno?

La risposta non è uguale per tutti. Il consumo dipende dal modello del climatizzatore, dalla potenza, dalla classe energetica, dalla temperatura impostata, dall’isolamento della casa, dalle ore di utilizzo e dalle abitudini quotidiane. Il consumo orario, infatti, dipende soprattutto dalla potenza termica dell’apparecchio e dalla sua efficienza stagionale, indicata dal valore SEER: più il SEER è alto, meno energia elettrica serve per produrre raffrescamento.

Una cosa però è chiara: durante l’estate, soprattutto nei periodi di caldo prolungato, il climatizzatore può diventare uno dei principali consumi elettrici della casa.

Negli ultimi giorni, l’Europa ha affrontato nuove fasi di caldo intenso, con temperature elevate in diversi Paesi e il ritorno delle cosiddette “notti tropicali”, cioè notti in cui la temperatura non scende abbastanza da far raffrescare naturalmente le abitazioni.  In Italia, il Ministero della Salute pubblica bollettini giornalieri sulle ondate di calore per 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore; per il 2026 la pubblicazione è attiva dal 25 maggio al 20 settembre.

Non significa che bisogna rinunciare al comfort. Significa che è importante usare l’aria condizionata in modo più intelligente e, se i consumi estivi sono molto alti, valutare anche una soluzione energetica più completa con fotovoltaico, inverter ibrido, batteria di accumulo e, quando serve, wallbox per auto elettrica.

In questa guida vediamo da cosa dipende il consumo del climatizzatore, quanta energia può aggiungere alla bolletta in modo indicativo e come una casa può usare meglio l’energia solare per ridurre il prelievo dalla rete.


Termometro con temperatura elevata durante l’estate e bolletta elettrica alta per uso del climatizzatore
Termometro con temperatura elevata durante l’estate e bolletta elettrica alta per uso del climatizzatore

1. Un climatizzatore acceso tutto il giorno consuma sempre molto?


Un climatizzatore acceso tutto il giorno può consumare molto, ma il consumo reale dipende da diversi fattori. Per questo non esiste una risposta uguale per tutte le case.

Il primo elemento è la potenza dell’apparecchio. Un climatizzatore installato in una camera da letto piccola non ha lo stesso consumo di un sistema usato per raffrescare un grande soggiorno, un open space o più ambienti contemporaneamente. Per esempio, se la zona giorno è molto ampia e il climatizzatore deve lavorare per molte ore per raggiungere la temperatura desiderata, il consumo sarà più alto rispetto a una stanza piccola e ben chiusa.

Il secondo elemento è la classe energetica. Un modello moderno ed efficiente può consumare meno rispetto a un apparecchio vecchio, soprattutto se lavora in modo stabile. Per esempio, una famiglia che usa ancora un climatizzatore datato, con tecnologia meno efficiente e manutenzione irregolare, può consumare di più anche a parità di ore di utilizzo.

Il terzo elemento è la temperatura impostata. Se fuori ci sono temperature molto alte e il climatizzatore viene regolato a una temperatura interna troppo bassa, il sistema deve lavorare più a lungo e con maggiore intensità. Per esempio, voler mantenere la casa molto fredda durante una giornata di caldo intenso può far aumentare il consumo rispetto a una regolazione più equilibrata e confortevole. ENEA ricorda che durante la stagione estiva la temperatura interna non dovrebbe scendere sotto i 24–26°C e che spesso bastano due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna per migliorare il comfort.

Il quarto elemento è l’isolamento della casa. Un’abitazione ben isolata, con serramenti efficienti e una buona protezione solare, mantiene più facilmente il fresco. Se, invece, la casa è poco isolata, ha finestre vecchie o riceve sole diretto per molte ore, il climatizzatore dovrà lavorare di più per mantenere la temperatura interna.

Il quinto elemento è l’esposizione al sole. Una stanza esposta a sud o a ovest può scaldarsi molto durante il pomeriggio, soprattutto nei giorni di caldo intenso. Per esempio, un soggiorno con grandi vetrate esposte al sole può richiedere più energia per essere raffrescato rispetto a una stanza più ombreggiata.

Il sesto elemento è il numero di ore di utilizzo. Usare il climatizzatore per due o tre ore al giorno non è la stessa cosa che tenerlo acceso dalla mattina alla sera. Per esempio, in una casa dove ci sono persone che lavorano da remoto, bambini o anziani durante le ore più calde, il climatizzatore può rimanere acceso per molte più ore e incidere di più sulla bolletta.

Il settimo elemento riguarda le abitudini quotidiane. Se il climatizzatore resta acceso con porte aperte, finestre non ben chiuse o stanze vuote da raffrescare, una parte dell’energia viene sprecata. Per esempio, raffrescare tutta la casa quando viene utilizzata solo una stanza può aumentare inutilmente il consumo.

Anche la manutenzione ha un ruolo importante. Filtri sporchi, unità interne non pulite o unità esterne poco ventilate possono ridurre l’efficienza dell’apparecchio. Per esempio, se il climatizzatore non viene pulito da molto tempo, può impiegare più energia per ottenere lo stesso risultato.

Per questo, non basta chiedersi “quanto consuma il climatizzatore”. La domanda più corretta è: come viene usato il climatizzatore nella mia casa?


2. Quanta energia può aggiungere il climatizzatore alla bolletta?


Per capire meglio il peso del climatizzatore, è utile ragionare in kWh, cioè l’unità di misura che troviamo anche in bolletta.

La formula pratica è semplice:

consumo giornaliero stimato = potenza media assorbita × ore di utilizzo

Per esempio, se un climatizzatore assorbe in media 0,8 kW e resta acceso per 8 ore, il consumo indicativo sarà:

0,8 kW × 8 ore = 6,4 kWh al giorno

Questo non significa che tutti i climatizzatori consumino 0,8 kW in modo fisso. Un climatizzatore inverter può modulare la potenza: all’inizio può consumare di più per raffrescare l’ambiente, poi può ridurre l’assorbimento per mantenere la temperatura. Proprio per questo si parla di stima indicativa, non di valore assoluto.

Ecco alcuni esempi pratici:

Scenario indicativo

Consumo medio ipotizzato

Ore al giorno

Energia aggiunta al giorno

Energia aggiunta in 30 giorni

Uso leggero, una stanza, apparecchio efficiente

0,5 kW

4 ore

circa 2 kWh

circa 60 kWh

Uso medio, soggiorno o zona giorno

0,8 kW

8 ore

circa 6,4 kWh

circa 192 kWh

Uso intenso durante ondata di calore

1,0 kW

12 ore

circa 12 kWh

circa 360 kWh

Due climatizzatori accesi molte ore

1,6 kW totali

10 ore

circa 16 kWh

circa 480 kWh

Questi numeri servono solo per orientarsi. Il valore reale può essere più basso o più alto in base al modello, alla casa, alla temperatura impostata e al modo in cui viene usato il climatizzatore.

La cosa importante è capire l’ordine di grandezza: durante un mese molto caldo, l’aria condizionata può aggiungere facilmente decine o anche alcune centinaia di kWh ai consumi elettrici della casa.

Per trasformare questi kWh in euro, bisogna moltiplicare il consumo aggiuntivo per il costo dell’energia indicato nella propria bolletta. Per esempio, se il climatizzatore aggiunge 180 kWh in un mese, il costo dipenderà dalla tariffa applicata dal proprio fornitore.


3. Perché la bolletta sale quando il climatizzatore resta acceso molte ore?


La bolletta sale perché il climatizzatore non lavora da solo.

In estate, quando il caldo dura per diversi giorni, aumentano anche altri consumi. Il frigorifero e il congelatore lavorano di più per mantenere la temperatura interna. Per esempio, se la cucina è molto calda o il frigorifero viene aperto spesso, il compressore può attivarsi più frequentemente.

Il deumidificatore può essere acceso più spesso. Per esempio, in una casa molto umida, anche una temperatura non altissima può risultare fastidiosa, quindi la famiglia può usare sia il climatizzatore sia la funzione deumidificazione.

Chi lavora da casa usa computer, router e schermi per molte ore. Per esempio, una famiglia con due persone in smart working può avere consumi costanti durante tutto il giorno, proprio mentre il climatizzatore è acceso.

Le famiglie che restano in casa durante le ore più calde usano più spesso TV, luci, ventilatori e piccoli elettrodomestici. Per esempio, se ci sono bambini o anziani in casa, l’uso dell’aria condizionata può diventare una necessità per molte ore.

Se poi la casa ha un piano a induzione, una pompa di calore o una wallbox per auto elettrica, il consumo elettrico complessivo può diventare ancora più importante. Per esempio, se la sera si accendono climatizzatore, piano a induzione e wallbox nello stesso momento, la richiesta di potenza può aumentare sensibilmente.

Il climatizzatore è spesso il consumo più visibile, ma la bolletta estiva è il risultato di tutti i carichi elettrici della casa.

Per questo motivo, una strategia efficace non deve guardare solo al climatizzatore. Deve considerare l’intero profilo energetico dell’abitazione.


4. Come usare il climatizzatore senza sprecare energia


Il primo modo per ridurre i consumi è usare meglio il climatizzatore.

Una temperatura interna troppo bassa non è sempre necessaria. Spesso è sufficiente mantenere la casa a un livello confortevole, evitando differenze eccessive tra interno ed esterno. Per esempio, se fuori ci sono 35°C, non sempre è necessario impostare 20°C: una regolazione più equilibrata può rendere la casa vivibile senza costringere l’apparecchio a lavorare continuamente.

È utile anche chiudere porte e finestre mentre l’impianto è acceso. Sembra banale, ma lasciare entrare aria calda obbliga il climatizzatore a lavorare di più. Per esempio, se una finestra resta aperta in una stanza vicina, l’aria calda può entrare e aumentare il carico di raffrescamento.

Durante le ore più calde, tende, persiane e tapparelle possono ridurre l’ingresso del calore. Per esempio, una stanza esposta al sole nel pomeriggio può scaldarsi molto meno se viene schermata prima che il calore entri.

Arieggiare la casa nelle ore più fresche, per esempio al mattino presto o la sera, può aiutare a ridurre il carico termico. Per esempio, aprire le finestre nelle ore più fresche e poi chiuderle durante il picco di calore può aiutare il climatizzatore a lavorare meno.

Un altro punto importante è la manutenzione. Filtri sporchi, unità interne non pulite o unità esterne poco ventilate possono ridurre l’efficienza e aumentare i consumi.

Infine, è meglio raffrescare solo gli ambienti realmente utilizzati. Tenere acceso il climatizzatore in stanze vuote aumenta i consumi senza migliorare il comfort.

Queste abitudini non eliminano completamente il costo dell’energia, ma possono ridurre gli sprechi e rendere la casa più efficiente.


5. Il fotovoltaico può aiutare quando il climatizzatore resta acceso di giorno?


Sì, soprattutto se il climatizzatore viene usato nelle ore in cui il fotovoltaico produce energia.

Durante l’estate, il sole è più forte proprio nelle ore centrali della giornata. In queste stesse ore, molte abitazioni hanno bisogno di raffrescamento. Questo crea una buona coincidenza tra produzione solare e consumo del climatizzatore.

Se la casa consuma energia mentre i pannelli stanno producendo, una parte dell’elettricità può essere usata direttamente dall’impianto fotovoltaico. Questo aumenta l’autoconsumo e può ridurre l’energia acquistata dalla rete.

Per esempio, se una famiglia usa il climatizzatore per 8 ore al giorno e una parte di quelle ore coincide con la produzione solare, una quota del consumo può essere coperta dal fotovoltaico invece che dalla rete. Se il climatizzatore aggiunge circa 6 kWh al giorno, anche coprirne una parte con energia solare può fare differenza nel mese.

Un altro esempio riguarda chi lavora da casa. Se il climatizzatore è acceso nelle ore centrali e contemporaneamente l’impianto fotovoltaico produce, l’energia può essere usata subito per raffrescare gli ambienti.

Il fotovoltaico, però, deve essere progettato correttamente. Non basta installare pannelli sul tetto. Serve una configurazione adatta ai consumi reali della casa, al tipo di impianto elettrico e alle esigenze future.

In questo sistema, l’inverter ha un ruolo fondamentale.


6. Perché l’inverter ibrido è importante in una casa con climatizzatore e fotovoltaico?


Molte persone pensano che il fotovoltaico sia composto solo dai pannelli. In realtà, uno dei componenti più importanti è l’inverter.

L’inverter trasforma l’energia prodotta dai pannelli in energia utilizzabile dalla casa. In un sistema con batteria, l’inverter ibrido gestisce anche i flussi tra fotovoltaico, consumi domestici, batteria e rete elettrica.

Durante il giorno, il sistema può funzionare così:

la casa usa prima l’energia prodotta dal fotovoltaico;se il climatizzatore è acceso, una parte della produzione solare può alimentarlo direttamente;se la produzione è superiore ai consumi, l’energia può caricare la batteria;se la batteria è carica, il surplus può essere immesso in rete;la sera, quando il fotovoltaico non produce, la batteria può supportare una parte dei consumi.

Questo tipo di gestione è molto importante nelle case in cui il climatizzatore viene usato molte ore al giorno.

Per una casa monofase standard, si può valutare una soluzione con Hanchu HESS-HY-S 3–6 kW, un inverter ibrido monofase pensato per abitazioni residenziali e compatibile con batterie Hanchu LV. La serie HESS-HY-S include potenze da 3 a 6 kW, commutazione off-grid inferiore a 10 ms, grado di protezione IP66 e integrazione con Hanchu Cloud, secondo le informazioni pubblicate da Hanchu.

Per abitazioni trifase, case con consumi più elevati, pompa di calore, più climatizzatori o wallbox, può essere più adatto valutare Hanchu HESS-HY-T 5–12 kW, un inverter ibrido trifase compatibile con batterie Hanchu HV. La serie HESS-HY-T è pensata per abitazioni trifase, supporta il funzionamento parallelo multi-unità e offre caratteristiche come ingresso fotovoltaico 2×20A, uscita trifase sbilanciata al 100%, commutazione UPS inferiore a 10 ms e protezione IP66.

La scelta tra monofase e trifase non deve essere fatta solo guardando la potenza del fotovoltaico. Deve partire dall’impianto elettrico della casa e dai consumi reali.


7. Se uso il climatizzatore la sera, serve una batteria?


Se il climatizzatore viene usato soprattutto la sera, una batteria di accumulo può essere molto utile.

Il motivo è semplice: il fotovoltaico produce durante il giorno, ma la sera il sole non c’è più. Se la famiglia rientra a casa dopo il lavoro e accende climatizzatore, cucina, luci, TV, lavatrice o lavastoviglie, una parte importante dei consumi avviene quando l’impianto fotovoltaico non produce.

La batteria permette di conservare una parte dell’energia prodotta durante il giorno e usarla nelle ore serali.

Per esempio, se durante il giorno il fotovoltaico produce più energia di quella che la casa sta usando, una batteria può conservare una parte di quel surplus. La sera, quando il climatizzatore viene acceso dopo il tramonto, la casa può usare una parte dell’energia accumulata invece di acquistare tutto dalla rete.

In termini pratici, se il climatizzatore consuma circa 4–8 kWh nelle ore serali, una batteria può contribuire a coprire una parte di questo fabbisogno, in base alla capacità disponibile, allo stato di carica e agli altri consumi della casa.

Per una famiglia standard con consumi serali regolari, una batteria come Hanchu HOME-ESS-LV-9.4K può essere una soluzione interessante da valutare insieme a un inverter ibrido monofase.

Per una casa con consumi più elevati, pompa di calore, impianto trifase o wallbox, può essere più adatta una soluzione con Hanchu HOME-ESS-HV-5.12K e inverter trifase Hanchu HESS-HY-T.


8. Perché la batteria può essere utile anche se il climatizzatore è acceso di giorno?


Anche se il climatizzatore viene usato di giorno, la batteria può comunque avere un ruolo importante.

Questo succede quando la produzione fotovoltaica non coincide perfettamente con i consumi della casa.

Per esempio, nelle ore centrali il fotovoltaico può produrre più energia di quella che la casa consuma in quel momento. Senza batteria, una parte dell’energia può essere immessa in rete. Con una batteria, invece, una parte può essere conservata per il tardo pomeriggio, la sera o la notte.

In estate, questo può essere utile perché molte famiglie continuano a usare il climatizzatore anche dopo il tramonto, soprattutto quando la casa resta calda per diverse ore.

La batteria non serve solo nei mesi invernali. Può essere utile anche in estate, proprio perché aiuta a spostare l’energia solare dal giorno alla sera.

Il vantaggio principale non è “produrre di più”, ma usare meglio quello che viene già prodotto.


9. Monofase o trifase: cosa cambia per una casa che usa molto il climatizzatore?


La scelta tra sistema monofase e trifase dipende dal tipo di impianto elettrico e dai carichi della casa.

Una casa standard con impianto monofase, consumi normali e uno o due climatizzatori può spesso valutare una soluzione monofase. In questo caso, un inverter come Hanchu HESS-HY-S 3–6 kW può essere abbinato a una batteria LV per creare un sistema residenziale adatto all’autoconsumo.

Una casa più grande, con impianto trifase, più climatizzatori, pompa di calore, piano a induzione, wallbox o consumi elevati può invece richiedere una soluzione trifase.

In questo caso, un inverter come Hanchu HESS-HY-T 5–12 kW può essere più adatto, soprattutto se abbinato a una batteria ad alta tensione.

La domanda da fare non è solo: “quanti kW di fotovoltaico voglio installare?”

La domanda corretta è: “quali carichi elettrici deve gestire la mia casa?”

Se il climatizzatore è solo uno dei consumi principali, la soluzione può essere più semplice. Se invece la casa ha anche pompa di calore, wallbox e altri carichi importanti, serve una progettazione più completa.


10. E se in casa c’è anche una wallbox?


Se in casa c’è un’auto elettrica, il tema dei consumi diventa ancora più importante.

La wallbox può diventare uno dei carichi principali dell’abitazione. In estate, quando il climatizzatore è acceso e altri elettrodomestici sono in funzione, la gestione della potenza diventa fondamentale.

Una wallbox smart può aiutare a rendere la ricarica più sicura e controllata. Se è presente la funzione di Dynamic Load Balancing, la wallbox può adattare la potenza di ricarica in base ai consumi della casa.

Questo è utile quando più carichi lavorano nello stesso momento, per esempio climatizzatore, forno, piano a induzione, pompa di calore e ricarica dell’auto elettrica.

In una casa con fotovoltaico, inverter ibrido e batteria, la wallbox può diventare parte di un sistema energetico più intelligente.

Le wallbox WAIZIDA da 7 kW, 11 kW e 22 kW possono essere valutate in base alla potenza disponibile, al tipo di impianto elettrico e alle esigenze di ricarica della famiglia.


11. Come capire se il climatizzatore sta pesando troppo sulla bolletta


Per capire se il climatizzatore sta incidendo molto sulla bolletta, è utile osservare alcuni segnali.

Il primo è il confronto tra bollette. Se nei mesi estivi la spesa elettrica aumenta molto rispetto alla primavera, il climatizzatore può essere uno dei motivi principali.

Il secondo è l’aumento dei kWh. Per esempio, se in primavera la casa consuma 250 kWh al mese e in estate arriva a 450 kWh, l’aumento è di 200 kWh. Una parte importante di questo incremento può essere legata a climatizzatore, deumidificazione, frigorifero e maggiore permanenza in casa.

Il terzo è l’orario di utilizzo. Se il climatizzatore viene usato soprattutto nelle ore centrali della giornata, il fotovoltaico può aiutare direttamente. Se viene usato soprattutto la sera, la batteria diventa più interessante.

Il quarto è il numero di apparecchi accesi. Una casa con più split, pompa di calore, piano a induzione o wallbox ha un profilo di consumo molto diverso da una casa con un solo climatizzatore.

Il quinto è la presenza di persone in casa durante il giorno. Una famiglia che lavora da casa o ha persone presenti nelle ore calde può avere un autoconsumo più alto con il fotovoltaico.

Il sesto è la potenza disponibile del contatore. Se molti carichi lavorano insieme, può diventare importante gestire bene la potenza, soprattutto in presenza di wallbox.

Analizzare questi elementi aiuta a capire se serve solo migliorare le abitudini, oppure se conviene valutare un sistema energetico più completo.


12. Quali soluzioni valutare per ridurre la bolletta estiva?


Per una casa standard, monofase, con consumi normali e uso serale del climatizzatore, si può valutare una soluzione composta da:

inverter ibrido monofase Hanchu HESS-HY-S 3–6 kWbatteria Hanchu HOME-ESS-LV-9.4K

Questa configurazione può aiutare la casa a usare meglio l’energia prodotta dal fotovoltaico durante il giorno e a ridurre il prelievo dalla rete nelle ore serali.

Può essere interessante per famiglie con:

  • climatizzatore usato molte ore;

  • consumi serali regolari;

  • lavatrice e lavastoviglie;

  • piano a induzione;

  • TV e dispositivi elettronici;

  • frigorifero sempre attivo;

  • obiettivo di aumentare l’autoconsumo.

Per una casa trifase, con pompa di calore, più climatizzatori, wallbox o consumi più elevati, si può valutare una soluzione composta da:

inverter ibrido trifase Hanchu HESS-HY-T 5–12 kWbatteria Hanchu HOME-ESS-HV-5.12K

Questa soluzione può essere più adatta quando la casa ha carichi importanti e richiede una gestione energetica più performante.

Per chi ha un’auto elettrica o prevede di acquistarla, una wallbox WAIZIDA può completare il sistema e rendere la ricarica domestica più sicura, controllata e intelligente.


13. Domande frequenti


Quanto consuma un climatizzatore acceso tutto il giorno?

Dipende da potenza, classe energetica, temperatura impostata, isolamento della casa, dimensione degli ambienti, esposizione al sole, manutenzione e ore di utilizzo. Per esempio, una casa ben isolata con un climatizzatore moderno può consumare meno rispetto a una casa poco isolata, molto esposta al sole e con un apparecchio vecchio.

Quanti kWh può aggiungere il climatizzatore in un mese?

In modo indicativo, un uso leggero può aggiungere circa 60 kWh al mese, un uso medio può arrivare intorno a 150–200 kWh, mentre un uso intenso durante una lunga ondata di calore può superare 300 kWh al mese. Il valore reale dipende sempre dalla casa e dal climatizzatore.

Il climatizzatore fa aumentare molto la bolletta?

Può incidere molto, soprattutto durante le ondate di calore o quando viene usato per molte ore al giorno insieme ad altri elettrodomestici.

Il fotovoltaico può alimentare il climatizzatore?

Sì, quando il climatizzatore viene usato nelle ore di produzione solare, una parte dell’energia può essere fornita direttamente dall’impianto fotovoltaico.

Serve una batteria se uso il climatizzatore la sera?

Può essere molto utile. Se il climatizzatore viene usato dopo il tramonto, la batteria può rendere disponibile una parte dell’energia solare prodotta durante il giorno.

Perché serve un inverter ibrido?

L’inverter ibrido gestisce l’energia prodotta dai pannelli, i consumi della casa, la batteria e la rete elettrica. È il componente che coordina il sistema fotovoltaico con accumulo.

Meglio inverter monofase o trifase?

Dipende dall’impianto elettrico e dai consumi. Una casa standard può valutare un inverter monofase, mentre una casa con pompa di calore, wallbox o consumi elevati può richiedere una soluzione trifase.

Quale soluzione può essere adatta a una casa standard?

Per molte case standard si può valutare una soluzione con inverter ibrido Hanchu HESS-HY-S e batteria Hanchu HOME-ESS-LV-9.4K.

Quale soluzione può essere adatta a una casa con pompa di calore o wallbox?

Per case con pompa di calore, wallbox, impianto trifase o consumi elevati, si può valutare una soluzione con inverter trifase Hanchu HESS-HY-T e batteria Hanchu HOME-ESS-HV-5.12K.


Conclusione


Un climatizzatore acceso tutto il giorno può pesare sulla bolletta, soprattutto durante i periodi di caldo intenso. Tuttavia, il problema non è solo l’aria condizionata. Il vero punto è come la casa usa energia durante l’estate.

In un mese caldo, il climatizzatore può aggiungere da poche decine fino ad alcune centinaia di kWh ai consumi elettrici, a seconda del modello, delle ore di utilizzo, dell’isolamento e delle abitudini della famiglia.

Se il climatizzatore viene usato di giorno, il fotovoltaico può aiutare a coprire una parte dei consumi. Se viene usato soprattutto la sera, la batteria può rendere disponibile l’energia solare prodotta durante il giorno. Se la casa ha anche pompa di calore, wallbox o carichi importanti, l’inverter ibrido diventa il cuore della gestione energetica.

Per una casa monofase standard, una soluzione con Hanchu HESS-HY-S e batteria Hanchu HOME-ESS-LV-9.4K può essere interessante per aumentare l’autoconsumo.

Per una casa trifase o con consumi più elevati, una soluzione con Hanchu HESS-HY-T e batteria Hanchu HOME-ESS-HV-5.12K può essere più adatta.

Il principio è semplice:

più energia solare riesci a usare direttamente nella tua casa, meno energia devi acquistare dalla rete.

Vuoi capire quanto il climatizzatore pesa sulla tua bolletta estiva?IS ENERGY ti aiuta a valutare una soluzione su misura con fotovoltaico, inverter ibrido, batteria di accumulo e wallbox, in base ai consumi reali della tua abitazione.

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